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Materiali da magazzino: cosa è meglio per imballare?

Chi ha a che fare tutti i giorni con le esigenze e le mansioni tipiche di un magazzino deve pensare alle soluzioni migliori e ai prodotti più adatti per imballare. La carta gommata e il nastro adesivo sono due delle opzioni più comuni da questo punto di vista: vale la pena di conoscere le caratteristiche di entrambi i tipi di nastro, così da capire qual è quello più in linea con i propri bisogni.

Per quel che riguarda la carta gommata, si tratta di un nastro in carta da imballo del tutto inodore, e che proprio per questo motivo può essere impiegato per il settore alimentare. Esso è realizzato in carta kraft e merita di essere considerato a tutti gli effetti una interessante ed efficace alternativa al classico nastro adesivo ai fini della chiusura delle scatole. Numerosi sono i pregi che vengono garantiti dalla carta gomma, che può anche essere personalizzata con una stampa ad alta qualità. Anche se non si tratta di un prodotto particolarmente noto, vale la pena di prendere in considerazione l’opportunità di farvi affidamento, anche perché permette di usufruire di attacchi rapidi. Per avere un’idea di cosa sia la carta gommata, è sufficiente pensare al nastro di Amazon: proprio il colosso di commercio elettronico più conosciuto al mondo ha avuto un ruolo di primo piano nella diffusione e nella crescita della fama di questo prodotto.

In generale, si può affermare che la carta gommata sia da preferire al nastro adesivo sia dal punto di vista della sicurezza che sotto il profilo ecologico. Questo prodotto, infatti, non può essere manomesso grazie alla colla che è presente sul nastro: essa dà vita a un’unione impeccabile con il cartone riuscendo a penetrare nelle sue fibre. Al tempo stesso, il cartone viene rinforzato. Se anche qualche malintenzionato tentasse di rimuovere la carta gommata da una confezione e ci riuscisse, le tracce di manomissione lasciate sarebbero molto evidenti. Questo è uno dei motivi per i quali questo sistema di imballaggio viene adottato per i beni di valore e, in generale, nel settore del lusso: è anti-effrazione.

Si diceva, però, che la carta gommata è anche ecologica. Si tratta, infatti, di un imballo che non solo è naturale, ma soprattutto può essere riciclato al 100%, in quanto è costituito da colla vegetale, ricavata da amido di patata o manioca, e da carta normale, costituita da cellulosa. Insomma, tutte sostanze naturali – e ovviamente non nocive – che offrono la possibilità di un riciclo completo. La versatilità si rivela, poi, un’altra delle caratteristiche più rilevanti della carta gommata, che si presta a una grande varietà di applicazioni. Vi si può ricorrere, per esempio, per chiudere imballi di cartone di ogni genere, anche quelli dell’industria alimentare.

Con un imballo di questo tipo il risparmio è garantito, nel senso che non c’è bisogno di ricoprire le confezioni con più strati, come è necessario fare quando si utilizza il nastro adesivo: una sola striscia di carta gommata è più che sufficiente per beneficiare di un sigillo ottimale su qualunque tipo di scatola, il che vuol dire che non si ha a che fare con sprechi né con consumi superiori al necessario. Vale la pena di notare, poi, che la carta gommata è un materiale molto resistente, e che assicura prestazioni ottimali anche nel caso in cui venga sottoposta a temperature estreme: che si tratti di freddo o di caldo poco cambia, perché essa rimane sempre sigillata. Per tornare al settore alimentare, dunque, la carta gommata può essere impiegata tanto per i prodotti surgelati quanto per i prodotti da forno.

La carta gommata merita di essere preferita al nastro adesivo per la varietà di applicazioni a cui può essere destinata e per le performance migliori che è in grado di garantire, non solo dal punto di vista della sicurezza dei sigilli, ma anche e soprattutto in termini di longevità. Non si corre il rischio che, dopo breve tempo, gli imballaggi si aprano o si rovinino, anche in presenza di temperatura molto alte o molto basse, come quelle tipiche delle celle frigorifere.

In sintesi, per la chiusura degli imballi in cartone si può fare sicuro affidamento sulle caratteristiche e sulle prestazioni della carta gommata, che si adatta anche alle esigenze e alle peculiarità dei cartoni polverosi o molto sporchi. Essa, per altro, assicura gli standard igienici più elevati, dal momento che permette di chiudere le scatole in tutti i loro lati e, quindi, garantisce una sigillatura totale. Questo vuol dire che gli insetti, la polvere o altri agenti esterni non possono in alcun modo entrare all’interno del cartone.

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6 Commenti

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