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Dipinti antichi e valutazione dell’antiquariato

Si parla di antiquariato quando gli oggetti identificati come pezzi di antiquariato possono vantare una storia di almeno 50 anni: infatti, generalmente gli oggetti antichi che non superano quella soglia di età vengono chiamati pezzi vintage e richiamano un’epoca non ancora categorizzabile nell’antiquariato.

Talvolta, il termine pezzo d’antiquariato viene utilizzato in senso dispregiativo, laddove si hanno di fronte dei mobili o degli oggetti di un certo gusto estetico che in qualche modo richiamano oggetti vecchi ed obsoleti; in ogni caso, il termine che utilizziamo o che dovremmo utilizzare correttamente per antiquariato deve intendere quella categoria di oggetti, come mobili antichi, dipinti antichi, pezzi da collezione che vantano una storia secolare e che vale la pena di collezionare per bellezza e rarità, in particolar modo quando hanno a che fare, per quanto riguarda la pittura, opere di pittori famosi.

Molto interessante è da questo punto di vista la compravendita di dipinti antichi che troneggia in molte aste di antiquariato; pare infatti che questi dipinti facciano gola ai compratori ed ai veri intenditori di arte, perché talvolta un dipinto può avere un tale valore da essere considerato un vero e proprio oggetto da collezione. Con questo non intendiamo solo i dipinti antichi usciti dall’estro creativo di personaggi famosi nel mondo dell’arte, ma anche di dipinti che appartengono a specifiche epoche storiche che vale la pena di ricordare e di commemorare nel migliore dei modi.

I dipinti antichi sono quindi un pezzo di antiquariato importante ed interessante: si va da dipinti del Trecento a dipinti del Quattrocento, fino a vere e proprie opere d’arte del Settecento, con lo stile intimo, decorativo e suggestivo proprio di questo periodo che si sostituì alla pittura barocca del Seicento. L’antiquariato è ricco di splendidi oggetti da collezione, che vale la pena di ricordare e a cui vale la pena di dare il giusto valore: accade per i dipinti antichi, ma anche per mobili ed altri oggetti da collezione.

Definizione di oggetto d’antiquariato e dipinti di valore

Fattori ed elementi coinvolti nella valutazione dei dipinti

Si è sempre fatto un gran dibattere riguardo l’apprezzamento di un dipinto e più in generale di un’opera d’arte, rispetto a quelle che vengono considerate vere e proprie valutazioni economiche dei dipinti. Stiamo sicuramente parlando di due cose diverse, in quanto l’apprezzamento estetico e dettato più che altro da fattori soggettivi mentre la valutazione economica di un dipinto di tende da diverse variabili sicuramente meno soggettive. Non a caso sarà proprio l’esperienza diretta del valutatore di dipinti in grado di saperci destreggiare al meglio tra questi vari fattori coinvolti, per poter operare una valutazione quanto più affidabile possibile.

Questo ovviamente non esclude che il valutatore o il perito d’arte o l’antiquario esperto o chi esegue la perizia possa avere e di fatto abbia dei gusti personali in termini di arte e di apprezzamento delle opere pittoriche in generale, ma sicuramente le valutazioni non potranno solo basarsi sul suo gusto soggettivo, tutt’altro. Il punto di partenza è la conoscenza di tutti i criteri che vengono utilizzati per valutare correttamente un dipinto.

Come valutare i dipinti?

Tra questi criteri possiamo annoverare sicuramente alcuni capisaldi che sono imprescindibili.

Tra questi vi è sicuramente il tipo di pittura, che non si intende ovviamente solo la pittura vera e propria utilizzata per la realizzazione dell’opera d’arte, ma soprattutto lo stile con il quale viene ottenuta.

Un altro fattore importante è il contesto che c’è dietro l’opera, in particolare ci stiamo riferendo al contesto culturale e magari anche politico all’interno del quale quel dipinto è stato realizzato, fattore in grado di fornirci la comprensione migliore e sul livello di difficoltà nella realizzazione dell’opera.

Un altro elemento importante nella valutazione dei dipinti è rappresentato dalla tipologia del dipinto in questione. Se ci troviamo davanti ad esempio ad un dipinto di tipo astratto, la finalità del dipinto sarà da considerare sicuramente diverse rispetto a quella di un dipinto di rappresentativo come ad esempio il classico ritratto. Il genere di pittura possono essere innumerevoli, non solo la ritrattistica ma si può andare anche alla rappresentazione di paesaggi, rappresentazioni religiose, rappresentazioni storiche oppure rappresentazioni di vita quotidiana.

Il fattore più importante ma anche uno di quelli che si dà più per scontato e il momento storico, quindi il quando un’opera d’arte stata realizzata.

Si tiene in considerazione anche il punto della carriera nel quale il pittore ha realizzato quel dipinto. Solitamente gli artisti raggiungono un culmine più o meno verso la metà della carriera, che è preceduto da un’evoluzione ascendente per poi avere una parabola discendente negli anni successivi.

Come quindi abbiamo potuto vedere i fattori coinvolti nella valutazione dei dipinti sono tutt’altro che soggettivi e differiscono moltissimo dall’apprezzamento soggettivo personale dell’opera questione. È degno di nota il fatto che gusto soggettivo non si limita semplicemente al fatto che il dipinto ci piaccia oppure no, questo in generale può essere un esempio che si potrebbe applicare anche ad una fotografia che potrebbe non rappresentare bene il soggetto perché magari troppo buia, ma si potrebbe allo stesso tempo apprezzare per il messaggio che emana.

Magari riuscire ad immedesimarsi nei elementi presenti nella mente dell’artista mentre realizzava questo dipinto. Questo fattore importante che riguarda l’arte sia della pittura che nella fotografia, in questi casi dire che quell’opera non ci piace è un concetto abbastanza limitato e limitante, per cui è sempre meglio conoscere le opinioni personali maniera più approfondita anche per quanto riguarda invece gli aspetti positivi che piacciono di più all’interno di quell’opera.

Risorse utili: Associazione antiquari milanesi – Associazione antiquari Piemontesi

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